“E’ solo un animale, non farne una tragedia!”, “Ne puoi comprare sempre un altro, non è mica un uomo/una donna!”. Sembra incredibile, ma alcune persone si sono sentite dire queste frasi quando hanno perso il proprio animale da compagnia. Affrontare la perdita di un animale domestico può essere altrettanto angosciante, se non addirittura più, della perdita di una persona cara.
Amore incondizionato
Essere lì per amarci e sostenerci è il compito principale degli animali domestici. A loro non importa se siamo grassi o magri, se ci piace mangiare carne o siamo vegetariani, quali sono le nostre origini, il colore della pelle e la scelta sessuale che facciamo. Ai nostri animali non interessa nemmeno che il nostro conto in banca trabocchi o vada in rosso. Ai loro occhi siamo meravigliosi. Purtroppo, le relazioni umane spesso non offrono questo livello di accettazione amorevole.
I nostri animali domestici hanno visto i nostri lati più vulnerabili. Sono stati testimoni dei nostri momenti migliori…e peggiori. Hanno visto le nostre lacrime e conoscono i nostri veri sentimenti forse meglio di chiunque altro, in parte grazie alla loro acuta perspicacia e in parte perché non sentiamo il bisogno di nasconderglieli.
Traggono cibo, riparo, affetto e intrattenimento direttamente da noi, proprio come i bambini. Il profondo amore e l’intimità di quel legame non cambiano con l’età. Noi siamo tutto il loro mondo. E, per alcuni di noi, loro sono il nostro. Perdere questo tipo di relazione così speciale può rappresentare un trauma nella vita dell’essere umano che resta.
Emozioni contrastanti
La perdita di un animale domestico può essere un’esperienza devastante, che spesso porta a un profondo senso di dolore e tristezza. Alcune persone sono tormentate da un senso di colpa irrazionale: l’ultima volta che hanno ignorato il giocattolo portato ai loro piedi, sbuffando perché avevano altre cosa da fare; Continue domande come: “E se lo avessi portato prima dal veterinario? Se mi fossi accorta subito che non stava bene?”. Sono domande laceranti, che possono arrivare a tormentarci, anche quando nulla avrebbe potuto cambiare l’esito. Altre volte ancora, i proprietari sono arrabbiati perché il loro animale è stato portato via da una malattia o da un incidente, o semplicemente arrabbiati perché gli animali domestici sono destinati a una vita più breve della nostra. Per gli amanti degli animali, anche una “lunga vita” dell’ animale domestico non è mai abbastanza.
La perdita di un animale domestico
La profondità del legame tra uomo e animale, caratterizzato da amore incondizionato, compagnia e supporto emotivo, può rendere il dolore successivo alla morte intenso quanto quello provato dopo la perdita di una persona cara.
In molte famiglie, gli animali domestici sono percepiti come membri della famiglia, amici e figli, piuttosto che come propriamente animali (Brooks et al., 2018; Kemp et al., 2016). D’altronde essi offrono compagnia, alleviano lo stress individuale e facilitano le interazioni sociali, promuovendo una migliore salute fisica (ad esempio, una pressione sanguigna più bassa) e una maggiore resilienza psicologica (Ennis e Majid, 2021; Yang et al., 2017). Con l’aumentare della dipendenza emotiva, il legame tra uomo e animale domestico si sviluppa in una relazione di attaccamento più profonda, simile a quella osservata negli esseri umani (Field et al., 2009; Leonhardt-Parr e Rumble, 2024). Da qui si capisce perché la perdita sia vissuta così pesantemente.
Fattori che influenzano l’intensità del lutto
Un recente studio (Hyland, 2026), ha rilevato che il 7,5% degli individui in lutto per un animale domestico soddisfaceva i criteri per il disturbo da lutto prolungato (PGD). Percentuali simili si osservano in seguito alla morte di persone emotivamente significative, come genitori o figli.
Diversi fattori possono influenzare l’intensità e la durata del lutto dopo la perdita di un animale domestico. Tra questi:
- Tipo di relazione: più stretto è il legame con l’animale, più intenso sarà probabilmente il lutto.
- Modo in cui l’animale muore: morti inaspettate o traumatiche possono portare a reazioni di lutto più complesse.
- Differenze individuali: la personalità, i meccanismi di adattamento e le precedenti esperienze di perdita possono tutti influenzare il modo in cui un individuo elabora il lutto.
- Supporto sociale: la disponibilità di supporto sociale da parte di amici, familiari o gruppi di supporto può avere un impatto significativo sul processo di elaborazione del lutto.
Cosa dicono le ricerche scientifiche sull’argomento
Le ricerca conferma che il lutto per gli animali domestici è profondo e valido. Una revisione sistematica ha rilevato che il 68-70% dei proprietari riferisce un lutto intenso — o più intenso — della perdita umana.
Un sondaggio su 340 proprietari che hanno praticato l’eutanasia sugli animali domestici ha rivelato:
Il 75% ha pianto in privato, il 58% ha cercato supporto sociale, il 32% ha adottato nuovi animali domestici e solo l’1% si è unito a gruppi di supporto. Molti hanno sperimentato depressione, ansia, senso di colpa e sintomi fisici (problemi di sonno, cambiamenti di appetito). Rispetto al lutto per la morte delle persone care, quello per gli animali domestici è talvolta sottostimato o addirittura non riconosciuto proprio perché c’è chi pensa: “In fondo è solo un animale”.
Questa mancanza di riconoscimento deriva dalle norme socioculturali: per cultura, educazione o esperienze personali, gli animali domestici sono spesso visti come proprietà, non come famiglia (il concetto di essere un “proprietario”). Per alcuni sono solo “degli oggetti animati”. I rituali tradizionali (funerali, congedo per lutto) sono poco applicati alla perdita dell’animale domestico. La società può trattare il lutto per gli animali domestici come meno legittimo, rafforzando lo stigma.
Tutto ciò contribuisce alla privazione dei diritti, con i proprietari che si sentono isolati o vergognosi per il lutto profondo ed il supporto sociale che viene meno nell’aiutarli. Invece, la perdita di un animale domestico è a tutti gli effetti un lutto e merita rispetto e vicinanza.
Come gestire la perdita di un animale domestico
Affrontare la perdita di un animale domestico è un percorso personale e non esiste un approccio universale. Tuttavia, diverse strategie possono aiutare le persone ad affrontare il dolore:
- Concedersi il lutto: è fondamentale riconoscere ed esprimere le emozioni associate alla perdita. Reprimere il dolore può ostacolare il processo di guarigione.
- Cercare supporto: parlare con amici, familiari o un terapeuta può offrire uno spazio sicuro in cui condividere sentimenti e ricordi.
- Commemorare l’animale: creare un tributo, come un album fotografico, piantare un albero in sua memoria o creare uno spazio dedicato agli effetti personali dell’animale, può aiutare a onorare la sua memoria e fornire un modo concreto per esprimere il dolore.
- Iscriversi a gruppi di supporto: entrare in contatto con altre persone che hanno vissuto perdite simili può offrire conforto, comprensione e conferma dei propri sentimenti.
- Legami duraturi: mantenere un legame con l’animale domestico defunto attraverso ricordi, rituali o persino conversazioni può essere un modo sano per affrontare il lutto.
Sarebbe bene prendere in considerazione un nuovo animale domestico una volta elaborato il lutto per l’animale perso. Il nuovo arrivato, ovviamente, non potrà sostituire quello perduto, ma rappresenta un modo di andare in direzione del proprio valore: “prendersi cura di qualcuno”.
La Terapia cognitivo-comportamentale (TCC) per la perdita dell’animale domestico
Dopo aver subito la perdita di un animale domestico, è comune che le persone si ritirino dalle attività che un tempo apprezzavano. La terapia cognitivo-comportamentale (TCC) può essere uno strumento prezioso per aiutarle ad affrontare questo lutto. Essa insegna alle persone ad identificare e modificare schemi di pensiero negativi, ad affrontare i comportamenti di evitamento e a sviluppare strategie di coping più sane. Attraverso la TCC, le persone possono imparare a gestire il proprio lutto, a riconquistare la propria indipendenza e a riprendere una vita sociale appagante (12 South Recovery, 2023). Anche l’EMDR è molto utile in questi casi essendo la perdita un vero e proprio trauma.
Bibliografia
Cleary, M. et al., 2021. Grieving the loss of a pet: A qualitative systematic review. Death Studies, 46(9), pp. 2167-2178.
Hughes, B. & Harkin, L. B., 2022. The Impact of Continuing Bonds Between Pet Owners and Their Pets Following the Death of Their Pet: A Systematic Narrative Synthesis. OMEGA – Journal of Death and Dying, Volume 0.
Uccheddu, S. et al., 2019. Pet Humanisation and Related Grief: Development and Validation of a Structured Questionnaire Instrument to Evaluate Grief in People Who Have Lost a Companion Dog. Animals, 9(1).
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